CHRISTO : PONTILI GIALLO DALIA

Posted on Lug 4, 2016 in Allestimenti, Anna Paghera, Green
CHRISTO : PONTILI GIALLO DALIA

I PONTILI GIALLO DALIA,  un miracolo di Christo.
Solo ad un artista visionario come lui, che della Land Art ha fatto la sua ragione di vita, poteva venir in mente di far attraversare un lago a piedi.
Per campanilismo, avrei parteggiato per il Lago di Garda, che, per colori e paesaggio, è più simile al mare, come già sosteneva Virgilio. Ma i suoi mutamenti repentini e a volte furenti, dovuti ai venti che scendono dal Monte Baldo, lo rendono meno prevedibile rispetto al più placido Lago di Iseo. Così l’onore ha toccato terre e acque di Sulzano, Montisola e la microscopica Isola di San Paolo. Una processione, dal 18 giugno al 3 luglio, di visitatori sempre più numerosi, appassionati, curiosi, eterogenei. Una processione che si è, dunque, appena conclusa, lasciando comunque l’eco del clamore suscitato, alimentato, come sempre per le opere eccezionali, da sostenitori e detrattori, con un alternarsi di lodi e critiche.

christo san paolocomposit christo

 

Arte per tuttichristo san paolo 2
E’ stato certamente un progetto straordinario, spettacolare, che affascina e porta a sentirti parte del tutto che ti circonda. Senza limiti e confini. Il lieve moto ondulatorio avvertito nello stomaco, camminando lungo i pontili, ha smosso l’immaginazione e fatto fluttuare, non solo le gambe, ma anche i pensieri. Da sempre, il concetto di Arte per Christo è qualcosa che deve sorprendere, emozionare, coinvolgere i sensi e raggiungere tutti, in modo gioioso e gratuito. Per tutti, purtroppo anche per chi non ha il senso del rispetto per i luoghi, per il lavoro delle persone, per le cose.

christo passerella

Rispetto non di tutticomposit christo2
La bellezza dovrebbe incutere rispetto. Come lo sforzo per crearla e mantenerla. Eppure, chi ha passeggiato sui pontili e fra i vicoli gialli, avrà notato con quale irrispettosa noncuranza alcuni gettavano bottiglie, cartacce, avanzi lungo i bordi delle strade. Ho visto persone letteralmente sedute sulle fioriere, indifferenti ai fiori ridotti a cuscini macilenti. Gente sdraiata sui pontili come in spiaggia. Come avessero acquisito il diritto ad uno spazio solo loro, non importa se tutt’intorno gli altri faticavano a camminare.
In quanti si saranno chiesti se non fosse il caso di evitare che il loro cane lasciasse qualche ricordo sul tessuto che vestiva il percorso? Il tessuto giallo dalia ormai pieno di chiazze inguardabili, pregno di odori pungenti, bordato di sporcizia nonostante la continua manutenzione, mi ha colpita come un pugno nello stomaco. L’educazione, l’abitudine ad essere civili, rispettosi, altruisti, va insegnata ai bambini fin da piccoli, perché diventino adulti migliori. E agli adulti a cui nessuno l’ha insegnata, chi la insegna più?

An. Ph.
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