LA ROSA, REGINA DI MAGGIO

Posted on Mag 31, 2016 in Green
LA ROSA, REGINA DI MAGGIO

LA ROSA, REGINA DI MAGGIO, il fiore più amato dall’imperatrice.
Le rose sono state la passione più grande di Giuseppina Bonaparte.
La motivarono a dare vita, nella proprietà della Malmaison, alla collezione di rose più importante del mondo.

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rosa

Un giardino di una tale bellezza e pregio, per la rarità delle varietà coltivate, da sopravvivere nei secoli. Durante la guerra fra Francia e Inghilterra, le rose destinate a La Malmaison vennero tutelate, scortate, protette. Alle navi di Napoleone che trasportavano piante o talee, veniva garantita l’incolumità da parte del nemico. In antitesi con la brutalità di un conflitto fra due nazioni che si fronteggiavano via terra e via mare. Gli eserciti francesi avevano l’ordine di fare incetta di rose, ovunque si trovassero. L’esperto inglese, che la moglie dell’Imperatore volle assumere alla Malmaison come consigliere sulle varietà da selezionare, ibridare e riprodurre, venne protetto nei suoi viaggi di ricerca da uno speciale lasciapassare che lo indicava come “L’incaricato per l’acquisto di rose”. Non è incredibile?
Il tesoro botanico e la rilevanza del progetto prevalsero sulla guerra! Era il 1808 quando in quei giardini privilegiati venne isolata la prima Rosa Tea, così definita per il sottile profumo delle sue corolle perfette e rifiorenti che evocavano l’aroma delle foglie del tè. Da quella rosa discendono molte delle attuali varietà rifiorenti e moderne oggi in commercio.

La passione trascende ogni controllo e Giuseppina Bonaparte, intuendo l’importanza di immortalare per i posteri la bellezza e la particolarità delle sue rose, incaricò il più quotato pittore francese, Pierre-Joseph Redouté, di ritrarre le oltre 250 specie e varietà dei giardini della Malmaison. La fine precisione e accuratezza nel riprodurre fedelmente i più piccoli dettagli, uniti alla squisita eleganza del tratto e della composizione, gli valsero il soprannome di “Raffaello dei fiori”. A lui commissionò l’opera Les Roses, una preziosa pubblicazione con 168 tavole illustrate delle specie presenti al castello. Marie Josèphe Rose, alias Giuseppina Bonaparte, non vide mai quest’opera, terminata da Redouté tre anni dopo la sua morte.

rose

rose-souvenir-de_la-malmaisonCosì come non poté ammirare Souvenir de la Malmaison, la splendida rosa Bourbon creata in suo onore da Béluze, che non a caso scelse di ibridare una specie proveniente dalle Antille. Come lei, figlia di ricchi coloni francesi della Martinica. Una rosa di specie Bourbon, regina di fascino e di profumo, proveniente dall’isola di Réunion, definita Île Bourbon dal re di Francia, Luigi XIII di Borbone. Fascino creolo per entrambe. La descrizione che un contemporaneo scrisse della giovane Rose, come veniva chiamata Giuseppina, non potrebbe forse interpretare quell’impalpabile charme di una rosa?
Vi era voluttà e grazia indefinibile nel suo sguardo, che carezzava, giungeva all’anima, soprattutto parlava ai sensi. La sua figura era quella delle ninfe; tutta la persona portava l’impronta della vivacità, della mollezza, dell’abbandono che solo le creole sanno unire nel passo, nei modi, nel tono della voce, fino nei silenzi.

An. Ph.

1 Commento

  1. Teresa
    16 novembre 2016

    I tuoi racconti sono meravigliosi

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