L’OSSERVAZIONE DELLA NATURA: LEONARDO DA VINCI

Posted on Giu 3, 2015 in Green
L’OSSERVAZIONE DELLA NATURA: LEONARDO DA VINCI

L’osservazione della Natura… chi più e meglio di Leonardo?

Per me è stato e sarà sempre un esercizio spontaneo. Tutt’ora, quando vedo luoghi dove la flora e la fauna sono diverse rispetto al nostro emisfero, mi trovo a sorprendermi come un bambino per l’inusitato gusto del contrasto e degli accostamenti di colore che si trovano in Natura. Un’arte che non ha pari. Un’ispirazione senza limiti.

Capisco perché, Leonardo Da Vinci, come scrive Costantino d’Orazio nel libro “Leonardo segreto”, sia stato folgorato, rapito, affascinato sin da ragazzino dal miracolo della Natura. Sia stato attratto irresistibilmente dai grandi spazi verdi, dai paesaggi che si aprivano intorno a Vinci, al punto da saperli immortalare con una ricchezza tale di dettagli da sembrare fotografati. E dalle brume, che hanno ispirato il suo celebre “sfumato”, nato dall’osservazione di come il colore del cielo e del paesaggio sfumi, in lontananza, per effetto di un fenomeno atmosferico in cui l’umidità calda, evaporando verso l’alto, vela morbidamente i colori.
E da fiori e piante, dipinte con una precisione degna di un trattato di botanica. Una tecnica che gli storici dell’arte definiscono “lenticolare”, per descrivere come il soggetto sembri visto attraverso una lente d’ingrandimento.

3

Un’altra unicità che mi affascina di Leonardo è la ricerca della verità, della realtà delle cose. Il fatto che non abbia mai inseguito la fama, la ricchezza o il prestigio, ma il “segreto che regola ogni manifestazione dell’esistenza”. Dove c’è vita, i suoi occhi ne hanno catturato l’essenza, l’anima della realtà. In uno dei suoi dipinti, “L’Annunciazione”, sceglie di raffigurare esemplari che fioriscono nel medesimo periodo dell’anno e che, attraverso il linguaggio dei fiori, raccontano ed esaltano il significato stesso del soggetto. I fiori di Leonardo sono la prova del suo sguardo attento verso la Natura. Botticelli colloca nella “Primavera” oltre 500 specie di piante, attingendone forme e colori dagli erbari medievali, ma Vinci elabora un suo personalissimo inventario botanico: moltissimi disegni, studi dal vero in cui traccia ombre e lumeggiate, esplora possibili variazioni dello stesso fiore e guarda alle piante da più punti di vista. Per Leonardo sono esseri viventi e li tratta con la stessa attenzione di un volto, un corpo, una mano. Non sono presenze astratte inserite nella scena, ma individui con una propria personalità. Basta guardare i gigli in mano all’Angelo dell’Annunciazione: sono tutti diversi. Ognuno è colto in uno stadio differente di maturazione, dai loro petali non spunta un pistillo uguale all’altro, esattamente come accade nella realtà.

An. Ph

Da non perdere per nessun motivo al mondo>
La mostra più importante mai dedicata a Leonardo, imperdibile per il numero di opere d’arte esposte e per la visione trasversale su tutta la sua opera, raccontata attraverso 12 sezioni che mostrano dipinti, disegni e manoscritti. E non solo…
LEONARDO DA VINCI 1452-1519 – Milano, Palazzo Reale – 15 aprile / 19 luglio.

Da leggere, per approfondire la conoscenza del personaggio>
LEONARDO SEGRETO Gli enigmi nascosti nei suoi capolavori – Costantino d’Orazio

 

Lascia un commento