MICRO GIARDINO DI CITTA’

Posted on Gen 23, 2017 in Green, Interiors
MICRO GIARDINO DI CITTA’

Micro giardino di città: un progetto per schermare, privatizzare, valorizzare un ritaglio di cortile, “prezioso” e vitale, incastonato fra vecchi palazzi di una via centrale di Milano, penalizzato dal dislivello di quote, circa un metro, fra interno ed esterno. Una scala con ringhiera le collegava, ma allo stesso tempo, invadeva lo spazio rendendolo ancora più angusto. Il retro disordinato di un magazzino costituiva la visuale prospettica frontale su cui si affacciava la porta del soggiorno interno, mentre il retro dei palazzi intorno e i cortili speculari dei vicini cingevano gli altri due lati dello spazio.

IL PROGETTO
In primis ho risolto il dislivello di quote, abbattendo la scala e costruendo una pedana in ferro su misura, con tre gradini lunghi da trasformare, secondo necessità, in sedute e punti di appoggio informali che guardano verso il piccolo giardino. Le macchine dell’aria condizionata sono state tolte dalla parete della casa e inglobate nella pedana, nella quale sono stati intagliati gli sportelli d’ispezione. Pedana e spazio pavimentato sono stati rivestiti con doghe di decking, per garantire massima praticità di pulizia e zero manutenzione durante il periodo invernale. Alte piante di bamboo, a sinistra e sul fronte, piantate in contenitori su misura e a filo pedana, per creare una fitta cortina sempreverde laddove serviva una totale schermatura. Treillages in ferro e rampicanti a formare una quinta divisoria sugli altri lati, ingentilita da una macchia morbida di sempreverdi tagliati a sfera, arbusti a fogliame leggero e fioriture bianche, adatte all’ombra di uno spazio di piccole dimensioni, ma di grande importanza per chi lo abita. Un angolo rigenerante e rilassante reso godibile in tutte le stagioni, illuminato con lanterne e led minimali di Platek per esaltare e illuminare il verde in modo scenico e mirato.

LA REALIZZAZIONE
Sulla pedana al grezzo è stato montato il gazebo, realizzato su misura per sfruttare al centimetro lo spazio disponibile. Un elemento importante ai fini dell’utilizzo dello spazio, ancorato a terra e fissato alla parete, studiato con scarichi d’acqua piovana che dal tetto confluiscono, attraverso il cornicione, direttamente nelle colonne e da qui allo scarico primario, per evitare quei fastidiosi gocciolamenti d’acqua lungo il perimetro. La copertura in vetro anti-sfondamento permette la filtrazione totale della luce, mentre un telo tecnico, teso in speciali pannelli su misura, filtra i raggi UV e la vista di foglie o sporco portati dal vento. Per la pavimentazione ho scelto un decking di alta qualità, che combina perfettamente funzionalità e resa estetica.

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LA SCELTA DEL VERDE E IL RISULTATO FINALE
Nell’aiuola ritagliata lungo il perimetro, direttamente in piena terra sono stati piantumati arbusti sempreverdi e a fiore, scelti per il loro portamento morbido e in contrasto con i topiary di Taxus baccata, formali e geometrici, ideali in spazi piccoli per definire il disegno e l’armonia di forme e volumi. La vecchia pianta di aucuba nell’angolo è stata ripulita, potata e valorizzata come elemento primario della scena. Uno scenario in miniatura, pochi metri lungo un confine, ma di vitale importanza per ricreare, dalla primavera all’inverno, uno spazio protetto, accogliente e d’atmosfera. Un luogo dove godersi i diversi momenti delle stagioni, gli incontri con gli amici, un raggio di sole, una buona lettura. Circondati dal verde, immersi in uno spicchio di natura, seppur nel cuore di Milano.

An. Ph.

 

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