RESTYLING DI UN CORTILE

Posted on Nov 16, 2015 in Interiors
RESTYLING DI UN CORTILE

Spesso il restyling degli esterni di antichi palazzi si focalizza principalmente sulle facciate. Ma anche il rifacimento del cortile sul quale si affacciano è fondamentale per riportare in auge lo splendore originale. Per far rivivere l’anima di un disegno che nel tempo è andato sbiandendosi e abbruttendosi.

prima...

INTAGLI DI TAPPETO ERBOSO

Ne è l’esempio il recente restyling studiato per un palazzo storico, dove il cortile su cui si affacciano gli appartamenti è decisamente sottotono rispetto al pregio dei sottoportici e dell’androne di ingresso, impreziositi da splendidi affreschi. Per creare un’armoniosa continuità fra i vari ambienti, il progetto ha preso in esame l’insieme e i dettagli, i colori e i materiali, l’antico disegno della pavimentazione del cortile e l’esigenza di evidenziare gli ingressi alle diverse proprietà. Per i colori delle facciate ho puntato su tonalità morbide, perché stemperassero la COLORI FACCIATErigidità e l’altezza della struttura, un pò incombente rispetto al cortile centrale. Il colore dominante è un tono che ricorda la pietra francese di tufo chiaro, interrotto, nello sfondato delle arcate sulla destra, dal bianco burro, colore riproposto negli infissi delle finestre. sottoporticoLe ante e i pergolini in ferro, disegnati per evidenziare ed illuminare gli ingressi di pertinenza, contrappongono un tono di grigio minerale, caldo e chiaro, rimando alle tonalità delle lastre di pietra che pavimentano l’androne e il sottoportico. La stessa pietra che, tolta dal selciato del cortile, ripulita e trattata, è stata riutilizzata come zoccolatura perimetrale per preservare la base delle pareti.
I colori pensati per il sottoportico, così come per le pareti dell’androne di ingresso, esplorano la gamma cromatica del greige e tortora, per esaltare i toni prugna e terracotta dei dipinti originali.

 

I DETTAGLI FANNO LA DIFFERENZA

In un restyling accurato, anche i minimi dettagli acquistano importanza. In questo caso, per esempio, le lampade a soffitto esistenti risultavano sproporzionate rispetto all’altezza e ai volumi del porticato e dell’androne di ingresso. La ricerca ha puntato ad un modello di lanterne che, per dimensione, disegno e finitura, fosse più consono allo stile del palazzo. Per sottolineare l’arco in pietra sul fondo del porticato – punto focale e al contempo punto d’accesso ad altri ingressi abitativi – così come per valorizzare l’androne d’ingresso – prosieguo della medesima area di pertinenza – ho preferito fare una ricerca per trovare degli elementi antichi che sottolineassero la classicità dell’insieme. Due coppie di calici medicei su mezza colonna, in una terracotta delle stesse tonalità calde che si ritrovano in alcuni dettagli degli affreschi che ornano le volte del porticato, hanno così trovato la loro giusta collocazione. La scelta delle piante, per riempire questi antichi calici da sottoportico, è stata l’Aspidistra: la pianta che più di qualsiasi altra rievoca le atmosfere d’antan. Anche per gli interruttori della luce che punteggiano le pareti, ho voluto ricreare una coerenza di stile, optando per placche di design, in bachelite o porcellana nera, ispirate al primo ‘900. Dettagli che possono apparire minimi, ma fondamentali per un progetto che punti all’armonia d’insieme.

porticoingressodettagli

 

IL CORTILE E I PERCORSI PEDONALI

Ho preferito mantenere il disegno originale dell’acciottolato esistente, sostituendo i ciottoli con la ghiaia, elemento spesso utilizzato per pavimentare le corti interne di antichi palazzi. PAVIMENTAZIONE_GHIAIA_RESINATA
Ma, in questo caso, la ghiaia è stabilizzata da uno speciale impasto di resine trasparenti, che lasciano inalterato l’effetto naturale della pietra, rendendo agevole il calpestio e semplice la pulizia. Una scelta che coniuga praticità ed estetica. Come il tappeto erboso che riquadra e disegna il cortile in ghiaia: eco-erba indistinguibile dal reale. Di grande impatto scenico e resistentissima a tutte le intemperie, drenante, lavabile con getto d’acqua e pulibile con scopa giapponese come un prato naturale. Per uno scenario sempre in ordine e perfetto senza alcuna manutenzione. L’alternativa proposta che, al contrario, richiede un minimo di interventi di potatura, è il parterre bordato da siepi e sfere in bossi, che racchiude un’aiuola di rose antiche inglesi mescolate a piante perenni.

PARTERRE DI BOSSO E ROSE

Un restyling conservativo, attento a preservare la coerenza e l’originalità della struttura, con l’aggiunta di una ventata di verde, pensato per durare nel tempo senza necessitare di una manutenzione costante.

An. Ph

 

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